La mattina di RAI 1: cosa succede quando porti il gelato in televisione

La mattina di RAI 1: cosa succede quando porti il gelato in televisione

Sotto i Riflettori: Il Gelato Artigianale va in TV

Portare la cultura del gelato naturale nelle case degli italiani è una missione che amo, ma che richiede molto più che un semplice sorriso davanti alla telecamera. È un lavoro fatto di precisione, sveglie all’alba e tanta passione.

La Sveglia prima del Sole

Quando si parla di eccellenza, non esistono scorciatoie. Per raccontare il mio mondo in televisione, la giornata inizia nel cuore della notte. Bisogna essere negli studi entro le 6:30 del mattino: allestire il bancone, disporre la frutta fresca di stagione e preparare le carapine. Ogni dettaglio deve essere perfetto, perché la vista è il primo senso che assapora la qualità.

Adrenalina e Diretta

Andare in onda è un mix esplosivo di emozione e adrenalina. Ero ospite nel programma condotto da Elisa Isoardi, un’occasione meravigliosa per condividere i valori della nostra produzione artigianale. La diretta non fa sconti a nessuno: bisogna gestire tempi strettissimi e domande a bruciapelo.

Raccontare il “Naturale”

Perché affrontare tanta fatica? Perché credo che il gelato naturale meriti un palcoscenico. Spiegare la differenza tra un prodotto industriale e uno artigianale — fatto di frutta vera, senza glutine e legato alla terra — è fondamentale per creare consapevolezza.

«La televisione è come la mantecazione: richiede il tempismo perfetto. Portare il profumo della nostra frutta in uno studio televisivo è una sfida che accetto ogni volta con orgoglio, perché la qualità non va solo prodotta, va raccontata con il cuore.»

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