La Mandorla di Avola: Il Cuore Antico del Gelato

La Mandorla di Avola: Il Cuore Antico del Gelato

Esistono mandorle e mandorle. La maggior parte di quelle che trovi in commercio viene dalla California — coltivata in monocolture intensive, irrigata con quantità enormi d’acqua, raccolta meccanicamente. Ha rese altissime e profumo basso.

Poi c’è la mandorla di Avola. Ed è un altro mondo.

Un Patrimonio Genetico da Difendere

La mandorla di Avola è una varietà siciliana antica, coltivata da secoli nella zona del Val di Noto. Tre cultivar principali — Pizzuta, Fascionello, Romana — accomunate da caratteristiche che le rendono uniche: forma allungata e schiacciata, guscio duro, ma soprattutto un contenuto di oli essenziali e profumi aromatici che nessun’altra mandorla al mondo possiede.

Le piante crescono in regime di asciutta, su terreni calcarei battuti dal sole. Niente irrigazione, niente forzature. Il risultato sono mandorle piccole, concentrate, profumatissime. Le rese sono basse, i costi alti. Ma il sapore è incomparabile.

La Pasta Pura, Niente Trucchi

Per il nostro gelato alla mandorla usiamo solo pasta pura di mandorla di Avola — cioè mandorle tostate e macinate, nient’altro. Niente oli vegetali aggiunti, niente aromi, niente coloranti.

Molti gelati industriali alla “mandorla” contengono percentuali bassissime di vera mandorla, compensate con paste a base di olio di girasole e aromi. Si riconoscono subito: hanno un gusto dolciastro, generico, piatto. La vera mandorla di Avola, invece, ha un retrogusto leggermente amarognolo, una persistenza lunga, un profumo che ti rimane in bocca per minuti.

Il Gelato che Sa di Sicilia

Quando il gelato alla mandorla è fatto bene, non ti serve di averlo mai assaggiato prima per riconoscerlo. Ti arriva la pasticceria siciliana, le granite servite al mattino con la brioche col tuppo, i dolci dei monasteri, le tavole imbandite delle feste.

È una mandorla che racconta una storia. Noi proviamo solo a non rovinargliela.

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