Il Marroncino di Carpineto: Il Re dei Boschi Entra in Laboratorio

Il Marroncino di Carpineto: Il Re dei Boschi Entra in Laboratorio

Il Marroncino di Carpineto: Il Re dei Boschi Entra in Laboratorio

Carpineto Romano sorge a quasi 700 metri sul livello del mare, nel cuore dei Lepini, con i suoi boschi di castagni che in autunno diventano oro. È qui che nasce il Marroncino — non il castagno comune, ma una varietà locale pregiata, più piccola e profumata, con una dolcezza e una complessità aromatica che le castagne da supermercato non conoscono.

La Differenza che si Sente

Il Marroncino di Carpineto ha una polpa più compatta e meno farinosa rispetto alle varietà commerciali. Il suo profumo ricorda il sottobosco umido, la terra dopo la pioggia, il fumo del camino. Caratteristiche nate da secoli di selezione naturale in un territorio specifico — non si replicano altrove.

Dal Bosco al Gelato

Le castagne vengono prima bollite e pelate, poi ridotte in pasta con l’aggiunta di una piccola quantità di zucchero di canna. Nessun estratto, nessun aroma di sintesi. La pasta di castagna così ottenuta mantiene tutta la complessità del frutto originale e diventa la base di un gelato che profuma letteralmente di bosco autunnale.

«Il Marroncino di Carpineto è uno di quei prodotti che ti riconcilia con l’idea di territorio. Non è solo una castagna: è un ecosistema intero — il suolo dei Lepini, l’altitudine, il clima, le mani di chi lo raccoglie ogni anno.»

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